Trio al bar con una cameriera puttana

Menage a trois dentro un bar con una cameriera che succhia le minchie di due clienti e si fa sfondare tutti i buchi con doppiette esagerate. Nel frattempo anche un’ altra puttanazza si fa sodomizzare dal partner infoiato e molto dotato. Scopate spettacolari che sicuramente vi faranno segare tanto.

Posted on 24/02/2017, 03:03 By
Categories: amatoriale italiano
La Grigliata Dei Maiali film completo

Un bellissimo film porno italiano che vi presentiamo in versione integrale con Alex Magni che, assieme a vari amici, organizza una grigliata con delle troie mature. Durante il pranzo parte un’ orgia esagerata con le vecchie porche che spompinano le minchie e le prendono sia nelle passere pelose che nei culi rotti.

Sono l’amante della cognata

Da quando ho visto per la prima volta la mia futura cognata Alberta mi sono innamorato perso. Sono Marco e a quei tempi avevo 15 anni e ovviamente pensavo solo come far a scopare le mie colleghe di scuola. Infatti non ero un novice nel’amore ma non riuscivo a innamorarmi di nessun ragazza perché nei miei sogni erotichi era sempre Alberta. Quando mio fratello Luca la sposo, mi sentivo come una merda e ho bevuto tutta la notte cercando di ubriacarmi senza nessun successo. Dopo il primo parto Alberta a iniziato a ingrassarsi(mi piacciono le ragazze un po ciccione) e quel stronzo di Luca ha cominciato a farli le corne con le sue colleghe trascurandola cercando ristoro tra le cosce di ragazze più consone ai suoi gusti estetici. Lei lo sapeva benissimo e cosi sono diventato il suo confidente dove mi raccontava tutto. Meno male, cosi potevo starci vicino per una buona ragione. Alberta, trascurata dal marito, si e lasciata andare ancora di più, facendosi trascinare in un vortice di depressione senza soluzione, se no quello di mangiare e nelle nostre chiacchiere giornaliere. Un pomeriggio, mentre ero intento a mettere apposto la mia vecchia Fiat, suona il cellulare. “Marco vieni subito da me, si e rotto il rubinetto dal bagno e allago i miei vicini. Dieci minuti dopo ero a casa di mia cognata e lo vedo bagnata fradicia inginocchiata sul pavimento cercando di raccogliere tutta l’acqua. Bella posizione alla pecorina. L’ho aiuto subito, chiudo il rubinetto e mi metto ad aiutarla con l’acqua. Ogni tanto si piegava talmente in basso con il busto, che le cosce si scoprivano tutte mostrando un culo grosso e rotondo, facendomi impazzire e riuscivo a togliere lo sguardo dal suo culo. Non stavo più nella pelle. Il cazzo si era ingrossato e pulsava al ritmo impazzito e quassi subito lei si resse conto del mio gonfiore. “Magari tuo fratello mi guardasse cosi! come fai tu ora!” Cercai si scusarmi, ma lei fece un gesto che mi lascio di sasso. Si avvicino e premendo le belle labbra sulla mia bocca mi bacio sensualmente come nessun altra donna non l’aveva fatta finora. Mi prese una mano e l’adagio su un seno. Aveva una pelle morbida e fresca a causa del sudore e comincia a massaggiarli le poppe grosse sentendo eccitare i bei capezzoli color scuro. Finalmente mollai lo straccio e cominciai a far scorrere le mani sul suo corpo, sul culo grosso e sulle grandi cosce. Mentre continuavamo a baciarci e slinguarci, azzardai a toccargli la fica sentendola bagnata sotto le mia dita che pian pianino affondavano dentro la vagina facendola gemere di piacere. Finalmente il mio sogno era avverato, stavo per scopare la mia cognata. Dopo averci scambiato carezze e baci, ci spogliammo a vicenda senza smettere si accarezzarci uno d’altro. La sentivo eccitata e vogliosa di far sesso, mentre il mio corpo fremeva tutto. Sul letto Alberta con naturalezza si era inginocchiata impossessandosi del mio cazzo menandolo e succhiandolo divinamente. Era un vero spettacolo ammirare le splendide tette grosse mentre lei continuava a leccarmi uccello, dedicando una lunga leccata anche ai coglioni. Alberta mi venne sopra e ci unimmo subito in un bel sessantanove e cominciai a leccare quella bella figa cicciona e rasata. Il mio membro reclamava l’oggetto del desiderio che Alberta era disposta a darmi, la feci girare a pancia in giù. Carezzai e baciai le spalle, il dorso e lei mettendosi alla pecorina inarco il bel culo grosso “Dai fammi sentire la grossa nerchia” Sudato e felice affondai direttamente nella patacca umida iniziando a muovermi con forza e gemendo di piacere scaricai tutto il mio desiderio con un’abbondante schizzata si sperma che la riempi tutta. Rimase immobile e forte sotto il mio corpo e quando la liberai, si giro e mi disse “questo sara sempre il nostro segreto e visto che Luca mi tradisce, allora perché noi due non possiamo godere insieme”

Sono l’amante della cognata
3.5 (70%) 2 voto[i]

Next Page